Piazza bomba sotto casa del papà per motivi economici. La scioccante storia viene dal Vesuviano, più specificatamente da Terzigno. Arrestato dai carabinieri, insieme all’amico,
un 20enne incensurato di Poggiomarino. Il giovane aveva da ridire circa la gestione del denaro da parte del padre, per cui ha deciso di fargliela pagare in modo eclatante.
Nella nottata tra il 20 ed il 21 agosto ha posizionato un ordigno davanti l’abitazione del padre, a Terzigno, sulla via panoramica. L’esplosione è stata potentissima: ha causato gravi danni alla facciata dell’edificio, danneggiato 4 auto in sosta e anche una macchina che in quel momento passava di lì, guidata da un 76enne che ha riportato lievi escoriazioni. Il fortissimo rumore ha condotto le pattuglie di carabinieri, presenti in quel momento nei paraggi, nel punto da cui proveniva il rumore. In quegli istanti, però, si trovavano lì anche il 20enne e un amico che si stavano allontanando a bordo di uno scooter con la targa nascosta da nastro adesivo, ma i militari hanno capito che avevano a che fare con la bomba e li hanno bloccati.
Il giovane ha ammesso di aver compiuto il gesto ed ha spiegato il motivo, mentre l’amico (un 19enne incensurato anch’egli di Poggiomarino) gli ha dato una mano. Entrambi sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Boscoreale e tradotti in carcere: dovranno rispondere di detenzione di materiale esplodente, danneggiamento aggravato e lesioni. Lo stabile nel frattempo è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco di Castellammare di Stabia.