Sono passati poco più di 2 anni da quel terribile 13 Novembre del 2015 quando un commando terroristico mise sotto assedio Parigi provocando la terribile strage del Bataclan che costò 130 morti e oltre 400 feriti. Ebbene pochi giorni fa c’è stato un incredibile sviluppo nelle indagini che ricondurrebbe ad un elemento chiave di nazionalità italiana per la progettazione dell’attentato. Un italiano, infatti, Domenico G., secondo alcune indiscrezioni originario di San Paolo Bel Sito, che molti anni fa si trasferì a Parigi con la sua famiglia e dove da adolescente ha cominciato a frequentare ambienti islamisti per poi radicalizzarsi, avrebbe aiutato gli stragisti a scappare, offrendo loro soldi e appoggi logistici, grazie all’aiuto della sorella (ignara ed anche scagionata). Proprio a quest’ultima Domenico G., che nel giorno dell’attentato si sarebbe trovato in Siria, avrebbe dato l’ordine di consegnare un’ingente somma di denaro per facilitare la fuga dei membri del commando. Al momento “Mimmo” sarebbe ancora vivo anche se irreperibile, forse in Siria, dopo la rottura con la famiglia che mai avrebbe avvalorato le sue scelte di vita e le sue idee religiose.
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