L’immane tragedia che ha colpito il centro Italia ha per ora mietuto 241 vittime, 200 pare solo nei pressi di Amatrice. La macchina dei soccorsi si è subito attivata ed allo stesso modo è partita la macchina del sostegno, quella che qualcuno ha definito la “gara della solidarietà”, con gli annessi e connessi che ne derivano. Azioni solidali da tutta Italia, da tutti gli enti e in tutti i settori. Anche se Protezione Civile e sindaci fanno sapere che la momento non c’è urgenza di personale e di beni, tantissime persone si sono attivate per dare un aiuto, per contrastare una situazione di disagio che purtroppo non si fermerà a queste notti. Le persone salvate dai soccorritori sono state circa 215, mentre Facebook ha attivato il “Safety Check”, ovvero quel sistema con il quale tramite il social network è possibile far sapere ad amici e parenti che si è sopravvissuti ad un evento catastrofico, in questo caso il sisma.
Proprio sul popolare social network è partito il passaparola per la raccolta di beni e per organizzare eventi benefici, se possibile. A Nola l’associazione Cambia Menti sta organizzando un polo di raccolta beni in Piazza Duomo; sono lì ormai da due giorni, dalle 17 alle 20. Stamattina anche il PD di Nola ha annunciato che stanno offrendo un punto di riferimento per organizzare i soccorsi nella loro sede di via Tansillo, così come il gruppo locale ultras SPN, che fa sapere di volersi attivare per dare un contributo a questa macchina nazionale della raccolta. Attiva anche la Pro Loco nolana, mentre anche a Saviano è stato organizzato un polo di raccolta dal Forum Giovani in Piazza Vittoria, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. A Marigliano l’associazione “la Salamandra” ha organizzato un polo di raccolta in via V.Caliendo dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Anche a Palma Campania si stanno attivando alcuni cittadini che fanno sapere di voler consegnare il tutto all’oratorio centro giovanile salesiano di Caserta. Le azioni di beneficenza e di solidarietà stanno continuando, spesso anche in modo silenzioso, in tutta la Campania.
Ma non solo l’agro nolano e la Campania sono accorsi in aiuto dei terremotati, tutta l’Italia si sta impegnando per alleviare il disagio dei cittadini colpiti. Il ministro Franceschini annuncia che domenica 28 agosto l’incasso dei musei sarà devoluto in beneficenza, mentre Napoli e Juve fanno sapere di voler devolvere, rispettivamente, parte dell’incasso della partita Napoli-Milan e tutti i guadagni dello Juventus Museum all’interno dello Juventus Stadium domenica 28 agosto. Città del Vaticano invece comunica che il 18 settembre si terrà una maxi colletta e un milione di euro, prelevato dai fondi per l’8×1000, andrà ai terremotati.
Anche il Mondo non ha girato la faccia di fronte a questa immane tragedia. Negli States, a Dallas e New York e in Canada, a Toronto, alcuni monumenti si sono illuminati con i colori del tricolore italiano.
Ma la storia più bella arriva proprio da chi in questi mesi ci sta chiedendo aiuto, ricevendo spesso solo indifferenza. Queste persone, i profughi nordafricani, di aiuto ne stanno dando; 20 rifugiati nelle Marche infatti hanno deciso di mettersi caschetto e piccone e di correre in aiuto dei terremotati, altri 10 dovrebbero partire dalla Campania, mentre altri stanno rinunciando alla somma che gli spetta quotidianamente per riservarla ai cittadini delle zone colpite dal sisma.
La Protezione Civile, infine, fa sapere che si può donare la somma di 2 euro inviando un sms al numero 45500. “I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma”, si legge nel comunicato.
Sul web, in pochissime ore, è partito già l’hashtag #PrayngForItaly . Non sono mancate le prime polemiche, giuste ma probabilmente premature, per la mancata prevenzione in queste terre così a rischio già da anni. Nel frattempo i circa 4mila soccorritori continuano a scavare, a salvare vite; un solo grido si alza, “restiamo in piedi, anche quando la terra trema”.