Finisce l’odissea della Mare Jonio. La nave della ong italiana Mediterranea, con a brodo ormai solo 31 migranti (gli altri erano stati fatti sbarcare in diverse occasioni), ha avuto il permesso di far sbarcare a Lampedusa i passeggeri per motivi di emergenza sanitaria. Da giorni ormai le condizioni sanitarie dei passeggeri erano al limite e i servizi igienici erano al tracollo.
Situazione simile per la Eleonore della ong tedesca Lifeline. L’ imbarcazione ha dichiarato stato d’emergenza ed ha forzato il blocco italiano. A bordo il sovraffollamento dei 100 migranti aveva fatto sì che non ci fossero neanche posti al riparto da temporali e insolazioni. Il capitano ha quindi deciso di forzare il divieto ed entrare in acque italiane per sbarcare sulle coste siciliane. La Commissione Europea si sta attivando per la redistribuzione dei migranti, mentre per il capitano potrebbe arrivare una multa salata e il sequestro della nave.
[fonte foto Il Fatto Quotidiano]
AGGIORNAMENTO
NEL MOMENTO DELLO SBARCO, LA MARE JONIO HA RICEVUTO DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA LA RATIFICA DI UNA MULTA DI 300MILA EURO E IL SEQUESTRO PREVENTIVO DELLA NAVE, COME PREVISTO DAL DECRETO SICUREZZA BIS. TUTTO QUESTO NONOSTANTE LA CAPITANERIA DI PORTO AVESSE DATO L’OK ALLO SBARCO PER MOTIVI SANITARI.