Lo scorso martedì Matteo Salvini si è recato a Napoli per la sua prima visita ufficiale in città in veste di Ministro degli Interni per affrontare diversi temi in materia di sicurezza ed immigrazione. La giornata è cominciata intorno alle 9:30 nel quartiere Vasto, balzato alle cronache nei giorni scorsi per la forte tensione sociale che si respira nella zona per la difficile convivenza tra residenti e immigrati in seguito ai diversi episodi di violenza verificatisi, oltre che per il degrado che attanaglia tutta la zona della stazione centrale. Salvini è stato accolto tra gli applausi e i cori della gente che manifestava l’insofferenza per la situazione. Il leader della Lega ha visitato una parrocchia del quartiere e ha precisato come il suo impegno sarà quello di “portare un po’ di ordine” e di garantire maggiore sicurezza e controllo.
Ma se da un lato il Ministro viene accolto in maniera trionfale, da persone esasperate e particolarmente vicine a temi a lui cari, dall’altro lato della città, in via Toledo, è partito un corteo di protesta a suon di “questa Lega è una vergogna” e “mai con Salvini” diretto alla Prefettura dove, poi, sono state lanciate delle monetine per ricordare la ben nota vicenda dei 49 milioni sequestrati al partito. Al coro di protesta si è unito anche il musicista dei 99 Posse che, attraverso un tweet, ha accusato la Lega di aver dato 20 euro ai suoi fan per acclamare Salvini. La Lega ha, però, immediatamente preso le distanze dalla notizia respingendo le accuse. La visita del Ministro si è poi conclusa con la riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico in Prefettura dove ha annunciato, tra le alte cose, una lotta serrata alla camorra “via per via, palazzo per palazzo” promettendo di inviare in città altri 150 uomini delle forze dell’ordine entro la fine dell’anno.
E’ evidente come la scelta di Salvini di visitare una polveriera come il Vasto sia stata mirata ad ottenere quei facili appluasi che la città molte volte gli ha negato nelle sue precedenti visite. Tutti ricordano, infatti, le tante offese rivolte ai cittadini partenopei e al Sud in generale da parte sua e del partito che guida. Il tema dell’immigrazione, però, è al momento una delle tematiche sociali che maggiormente scalda gli animi delle persone e nel Vasto, come in tante altre zone sia della città che d’Italia, fa volare il consenso di un politico molto attento a cavalcare l’onda di questo sentimento.
[Foto La Repubblica Napoli]