“Resta con me” è una serie andata in onda su Rai 1 quasi un anno fa con la sua prima stagione ma ancora ad oggi in onda, dato il suo successo. Perché? Non è soltanto un classico poliziesco tipico di una serie drammatica all’Italiana. La serie mostra molto di più e, ad esempio, “celebra” le fragilità di un uomo. Il protagonista è Alessandro Scudieri, poliziotto della Squadra Mobile di Napoli che vive uno dei momenti più magici dell’esistenza, l’attesa di un bambino dalla moglie Paola. La sua vita sembrerebbe andare a gonfie vele, fino a quando tutto inizia a cambiare in seguito ad una sparatoria avvenuta in un locale. Riuscire a comprendere coloro che sono stati gli artefeci diventa per Alessandro un’ossessione. Ma il lavoro non è tutto per lui e ci saranno altri cambiamenti quando, in seguito a tale evento, la moglie subirà un aborto e perderà il bambino. Alessandro dovrà quindi impegnarsi a ricucire il rapporto spezzato tra i due. Ad aiutarlo c’è Diego, anche quest’ultimo colpito da una grave perdita. Già nel corso della prima stagione si percepiscono tutte le emozioni dell’uomo che, dall’avere tutto, si trova a fronteggiare una situazione sgradevole. Sicuramente non si può analizzare questa serie inquadrandola esclusivamente come un poliziesco, in quanto celebra tutti i valori della vita. E’ un qualcosa di diverso, di curioso. Da vedere!
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