Altro femminicidio in Italia, questa volta a Reggio Emilia. Un uomo di 48 anni si sarebbe presentato la scorsa notte al Comando dei carabinieri di Modena ma nel suo furgone, nel frattempo, aveva adagiato il cadavere della moglie, una donna di 40 anni di origini russe. Secondo quanto riferito dalla Procura di Modena, l’uomo è stato arrestato in quello che è a tutti gli effetti un regime di flagranza di reato. A raccontare i fatti è l’ANSA. Nel bagagliaio è stato trovato il cadavere della moglie, Anna Sviridenko, di origine russa, col capo coperto da un sacchetto nero di plastica e il collo stretto da una cintura. Dietro l’omicidio, a quanto emerso, ci sarebbe una storia di figli contesi. La vittima, specializzanda in radiologia all’Università di Modena e Reggio Emilia, aveva avviato davanti all’Autorità giudiziaria di Innsbruck, in Austria, una procedura per regolamentare l’affidamento prevalente dei due figli minori e l’esercizio del diritto di visita. La decisione non era andata giù al marito che a gennaio 2024 aveva fatto ricorso al tribunale civile di Modena per separazione con addebito a carico della donna. L’uomo è in carcere.
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