L’isola napoletana di Procida è la prima italiana a poter essere considerata Covid Free. La lieta notizia è arrivata direttamente dal sindaco, Raimondo Ambrosino, che ha così commentato: “Abbiamo superato le 6.000 prime dosi, su una popolazione presente e in età da vaccino di 7.000 persone. Procida prima piccola isola a raggiungere questo risultato ma anche primo comune di discrete dimensioni. La nostra esperienza può servire all’Italia intera per verificare i percorsi del virus in un territorio limitato, ma soggetto comunque alle continue influenze esterne“.
Il sindaco ha raccontato il progetto di vaccinazione organizzato sull’isola che, grazie alla collaborazione di medici e cittadini, ha portato al conseguimento di un risultato importantissimo: “Il gioco di squadra che ci ha consentito di vivere questa straordinaria settimana, mi impone di ringraziare innanzitutto il Presidente della Regione Vincenzo De Luca. Ha impresso un’accelerazione eccezionale alla richiesta che le isole minori avevano presentato al Commissario Figliuolo. La gestione politica spesso impone di prendere posizioni risolute e lui ancora una volta ha dimostrato di portare fino in fondo gli impegni che assume. Ringrazio Fabio Guardascione e la straordinaria squadra di professionisti USCA che si sono messi a disposizione del territorio insieme ai medici ed alle infermiere dell’isola. Grazie al Direttore D’Amore e alla dottoressa Rossetti con cui in poche ore abbiamo allestito il nostro economico hub vaccinale. Grazie ai vigili ed alla straordinaria Protezione Civile che ha risposto presente, anche con un così limitato preavviso. Mi ha sorpreso stamattina la loro presenza numerosa e disciplinata, a dispetto di timori e scetticismi. Ho avuto l’impressione che con questo appuntamento la comunità abbia ripreso a condividere i suoi spazi, insieme. Tantissimi giovani in uno stesso luogo, così come non accadeva dal marzo del 2020“.
“Che i colori di Procida possano portare speranza in quest’Italia così stanca di sacrifici e limitazioni. Un’esperienza umana intensa perché dietro i numeri ci sono una miriade di storie che si incrociano sull’isola – ha poi concluso il sindaco – Nel giorno dedicato alla Festa del Lavoro, i giovani medici ed infermieri USCA somministrano il vaccino a 1115 giovani procidani: è il segno della speranza che si riaccende, e che tornerà a colorare il nostro mondo“. L’isola di Procida sarà la prossima Capitale della Cultura e, dopo mesi di confini chiusi, la necessità di attirare in sicurezza quanti più turisti è alta. Un ottimo risultato frutto della collaborazione tra cittadini, medici ed amministratori. L’augurio è che il “fenomeno Procida” si possa ripetere il più presto possibile.