Polveri sottili: a ridosso del capodanno la criticità aumenta

di Annibale Napolitano

Continua con il procedere dei mesi invernali la criticità in tutta la Campania, e in particolare nell’area nolana, delle polveri sottili nell’aria. Al 27 dicembre sono 114 gli sforamenti giornalieri per la centralina Arpac di San Vitaliano. Non molto meglio Pomigliano d’Arco – Area Asi con 81 sforamenti. Dal 22 novembre al 27 dicembre la centralina di San Vitaliano ha segnalato addirittura 27 sforamenti su 35 giorni monitorati. Nel 2018 alla stessa data gli sforamenti da Pm10 erano stati 119, mentre a Pomigliano erano 98; in questo ultimo caso il miglioramento può essere spiegato dall’azione dell’amministrazione comunale che quest’anno ha adottato provvedimenti per mitigare l’inquinamento atmosferico, riducendo la circolazione dei veicoli, utilizzando il sistema di circolazione autoveicolare per alcuni periodi dell’anno e riducendo la temperatura massima per il riscaldamento domestico e degli edifici pubblici.

Negli ultimi cinque giorni a San Vitaliano il Pm 10 ha sforato tutti i giorni oltre il limite massimo consentito con una media quotidiana di 100,4 microgrammi/ metro cubo, abbondantemente superiore alla media consentita di 40 microgrammi/metro cubo al giorno. Negli ultimi cinque giorni l’indice di qualità dell’aria indicato dall’Arpac è stato per tre giorni definito “pessimo” nell’area nolana. LIndice di Qualità dell’Aria (IQA) è un parametro adimensionale che consente la comunicazione sintetica del livello qualitativo di inquinamento atmosferico rilevato. L’elaborazione di tale parametro viene di solito effettuata su base giornaliera, consentendo una rappresentazione di immediata comprensione dello stato qualitativo dell’aria riferito, generalmente, al giorno precedente. I parametri che sono stati scelti per costruire l’IQA sono PM10, NO2 e O3, gli stessi usati nella maggioranza delle regioni italiane che ad oggi si sono dotate di un indicatore analogo.

Per i tre parametri sono stati scelti i valori limite o obiettivi maggiormente cautelativi che la norma impone per periodi di mediazione non più ampi delle 24 ore. Pertanto, i valori limite applicati nel calcolo dei sottoindici sono i seguenti:

1) VLPM10: valore limite su media giornaliera 50 μg/m3.

2) VLO3: valore obiettivo su media massima giornaliera calcolata su 8 ore consecutive, calcolate per ogni ora sulle 8 ore precedenti dalle ore 01.00 alle ore 24.00, valore limite 120 μg/m3 .

3) VLNO2: valore limite su media oraria 200 μg/m3.

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