E’ reato non ottemperare a un ordine del sindaco? Una recente sentenza della Cassazione ha stabilito che deve trattarsi di una ordinanza “urgente e contingibile”, in caso contrario sussiste solo una semplice sanzione amministrativa.
Vediamo quali sono i provvedimenti che il sindaco può emanare. Al sindaco è consentito emanare ordinanze di carattere urgente e contingibile al fine di contrastare una situazione di pericolo. Ad esempio, l’igiene è una situazione di pericolo contro cui il sindaco può intervenire in veste di ufficiale del Governo. I presupposti per adottare l’adozione un simile provvedimento sono:
- la presenza di un fatto eccezionale che mette in pericolo l’incolumità pubblica;
- la sussistenza di un pericolo incombente;
- la temporaneità degli effetti del provvedimento;
- il rispetto del principio di proporzionalità, l’obbligo di congrua ed adeguata motivazione;
- il rispetto dei principi generali dell’ordinamento e del diritto dell’Unione europea.
Tali caratteristiche fanno sì che l’ordinanza del sindaco rientri tra i provvedimenti autoritativi che, se violati, costituiscono il reato ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale che disciplina l’inosservanza dei provvedimenti della pubblica autorità. Ebbene, il potere di emanare ordinanze urgenti, dunque, viene riconosciuto al sindaco solo in presenza di casi straordinari che possono comportare un grave pericolo per la sicurezza pubblica. Pertanto, solo la violazione di un’ordinanza urgente costituisce un illecito penale. Negli altri casi, si tratta solo di illecito amministrativo.