Giornata “rossa” per il Nola 1925: allo Sporting passa il Taranto

di Nello Cassese

Era la “giornata bianconera”, poteva essere una di quelle giornate emozionanti e fruttuose per il Nola 1925, è stata invece la “giornata rossa” del Taranto e della terna arbitrale, protagonista, a dispetto di ogni giudizio, della gara dello Sporting Club (2 espulsioni per il Nola e un rigore per il Taranto). I bruniani si arrendono alla prima classificata, la corazzata pugliese continua a macinare gol e va via da Nola con un secco 0-3. Nola-Taranto non si giocava in Campania da 21 anni, era una giornata di festa e per gran parte del pomeriggio lo è stata. Il tifo organizzato nolano torna a riempire le gradinate e lo fa in grande stile, cantando e ballando per tutta la partita. L’inizio è quello delle grandi occasioni, quelle degli amori mai sopiti e risbocciati: “Tradizione e Appartenenza” recitava lo striscione degli ultras bianconeri, esposto a cornice di una coreografia da applausi. In tribuna ospiti solo poche decine di supporters, visto il divieto per i residenti a Taranto e in provincia. Anche lì uno striscione degli utlras nolani (“Trasferte libere!”), segno di una simpatia tra le due frange. Sarebbe potuta essere una bella giornata di sport, uno spettacolo per il calcio dilettantistico, ma la presenza in contemporanea dei tifosi del Bari a Torre del Greco ha indotto gli organi competenti a vietare la trasferta ai supporters rossoblu.

LA GARA Il Nola saluta nuovamente mister Stefano Liquidato in panchina e i primi cambiamenti si notano sin da subito. Accantonato il 4-2-3-1, si scende in campo con un più roccioso 4-3-3: Gragnaniello tra i pali, difesa a 4 con D’Anna, Esposito, Paradisone e Lippiello, centrocampo con Vaccaro, Del Prete e Colarusso, in attacco solito tridente con bomber Esposito, Troianiello e Stoia (spostato sul lato sinistro). La prima fase di gara è scialba e spezzettata, il Taranto cerca di trovare la via del gol ma il Nola si difende bene e non rischia nulla. Il primo squillo il Taranto lo trova solo al 25′, Oggiano si trova per due volte davanti a Gragnaniello nella stessa azione ma il portiere nolano è super in entrambe le occasioni. 4 minuti più tardi è invece il Nola ad avere l’occasione più ghiotta della prima frazione: Colarusso è bravo a scippare il pallone al limite dell’area e si invola in rete a tu per tu con Antonino ma il pallone prende uno strano rimbalzo e la conclusione si perde in tribuna. Due minuti più tardi l’episodio che cambia il match: Vittorio Esposito si trova defilato in area di rigore, Paradisone entra in maniera troppo irruente per il direttore di gara, che decide per il rigore e l’ammonizione per il giovane terzino. Dal dischetto è infallibile il capitano tarantino D’Agostino. Al 39′ è ancora Vittorio Esposito a rendersi pericoloso, ma la sua punizione dal limite finisce di poco sopra la traversa. Nella seconda frazione di gara il Nola sembra più determinato e va vicino al gol già dopo 4 minuti: Troianiello supera Antonino ma è troppo defilato e spara al lato. Al 6′ il Taranto si riaffaccia nell’area di rigore del Nola, tuttavia il tacco in corsa di Roberti non trova lo specchio della porta. All’ottavo minuto altro episodio chiave: Paradisone tenta un dribbling azzardato nella metà campo nolana, perde palla e atterra Esposito, doppio giallo ed espulsione. Due minuti più tardi il Nola riceve un’altra stangata: entrata avventata di D’Anna sulla trequarti ai danni di Ferrara, anche in questo caso doppio giallo e rosso. Con il Nola in 9 il Taranto gioca sul velluto. Gragnaniello più volte mette una pezza ma è costretto a capitolare al 34′ dinanzi al gran gol dalla distanza di D’Agostino, secondo gol di giornata e 0-2 per il Taranto. Al 41′ altro gol del Taranto: Carullo si beve Milvatti sull’out di sinistra e consegna l’assist per il gol del neo entrato Croce. La partita è definitivamente chiusa, c’è tempo però per il bel gol di Tagliamonte che, in pieno recupero, regala una piccola gioia ai sostenitori di casa.

Non gira bene al Nola e a mister Liquidato, la partita era stata affrontata con il giusto piglio ma la forza degli avversari e gli episodi avversi hanno indirizzato la partita nel verso non desiderato. Nota positiva: il ritorno del tifo organizzato in tribuna. Il dodicesimo uomo in campo sarà utile nella corsa salvezza.

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