Tutto è bene quel che finisce bene. Questo l’unico pensiero nell’ambiente Nola quando ieri, a margine della vittoria per 3-1 in trasferta contro la Sarnese, i bianconeri si sono realmente resi conto di aver raggiunto una tortuosa salvezza all’ultima spiaggia. Troppe le occasioni sciupate dal Nola 1925 per centrare una salvezza tranquilla, chances perse che avevano costretto i bruniani a giocarsi il tutto per tutto sul campo di Angri contro i granata, al loro quinto campionato consecutivo di Serie D. I nolani, invece, al ritorno in D dopo alcuni anni di Promozione ed Eccellenza, erano chiamati a compiere l’impresa, davanti a poco meno di 100 (calorosi) tifosi che erano riusciti a trovare i limitati biglietti a disposizione.
Il Nola si affida allo zoccolo duro e schiera un roccioso 4-4-2 con la sorpresa Colarusso sulla fascia sinistra; al rientro anche Pasqualino Esposito in difesa al fianco di Emanuele D’Anna. L’inizio non è molto rassicurante: dopo pochi minuti Maione approfitta di una disattenzione della difesa e di Gragnaniello, insaccando di testa il gol dell’1-0. Il Nola però non ci sta e trova poco dopo il pari con Colarusso di testa. Alcuni minuti più tardi è proprio Gragnaniello a superarsi e ad impedire alla Sarnese di portarsi in vantaggio. I bianconeri premono allora sull’acceleratore e trovano il vantaggio ancora con Colarusso, protagonista a sorpresa di questo playout. Nella seconda frazione di gara la Sarnese tenta di tornare in gioco, ma Gragnaniello e la difesa serrano i ranghi e chiudono ogni sbocco. In contropiede Gennaro Esposito si divora due palle gol per chiudere il match ma ad un quarto d’ora dalla fine si fa perdonare e segna il gol più difficile: palla filtrante di Emanuele D’Anna che taglia le linee difensive granata, Esposito si fa trovare pronto in posizione defilata, salta il portiere avversario e sigla la rete del 3-1. È il risultato definitivo, il Nola si salva e resta in Serie D, nello stesso weekend in cui le ragazze del futsal femminile riescono a vincere il campionato UISP.

Raffaele Vitalone, team manager del Nola 195 nella stagione 18/19
“Abbiamo concluso una stagione che, nonostante gli alti bassi, è finita bene – ha affermato il team manager, Raffaele Vitalone – nonostante le tante critiche e i mille errori, la società ha sempre cercato di fare bene e di essere presente, una società giovane che ha investito molto. Un plauso mi va di farlo ad Alfonso De Lucia che, da dirigente, una volta chiamato in causa, ha accettato di sedersi in panchina e contribuire a risolvere una situazione che a 5 giornate della fine sembrava drammatica. Di questa mia esperienza – conclude Vitalone – ricorderò i bei momenti vissuti insieme a persone fantastiche. Persone che andrebbero ringraziate tutte, a partire dai dirigenti Bencivenga e Siciliano, i direttori Mennitto e Pannone, la rosa dei giocatori, ma anche, e soprattutto, chi era dietro le quinte e lavorava sodo per noi. Un grazie particolare anche agli ultras e a quei tifosi che, nonostante non facessero parte del tifo organizzato, ci hanno sempre sostenuto“.
[foto Francesco Ruggiero]