Ha impressionato e scosso tutta la comunità nolana, e non solo; alcuni giorni fa un senzatetto del posto è stato brutalmente aggredito da un branco di ragazzi mentre dormiva. Ora dovrà occuparsene necessariamente il Comune, essendo l’uomo un cittadino senza fissa dimora. Cerchiamo di fare il punto della situazione
IL FATTO Sacha, un immigrato senzatetto originario dell’Europa dell’Est, è stato brutalmente picchiato mentre dormiva alcuni giorni fa. Un branco di adolescenti lo hanno raggiunto nel suo ricovero notturno e hanno cominciato a pestarlo con violenza inaudita servendosi di oggetti contundenti; il gruppo violento se n’è andato solo dopo averlo ridotto agonizzante in una pozza di sangue e nella colluttazione hanno ucciso il cagnolino del clochard, un grazioso cane di nome Syber.
LE CONSEGUENZE Sacha si è salvato la vita solo grazie all’intervento di alcuni cittadini che si sono accorti dell’uomo ed hanno avvisato prontamente il 118. Ora l’uomo è ricoverato all’ospedale di Nola ed ha riportato la rottura degli arti inferiori e superiori, oltre ad un forte trauma cranico. Nei prossimi giorni dovrà esere operato, per il suo cagnolino invece non c’è stato niente da fare.
L’UOMO Sacha è un senzatetto molto conosciuto e amato a Nola. Passava gran parte del suo tempo nel parcheggio del supermercato “Piccolo”, assieme al suo unico avere, il cagnolino Syber, il suo solo familiare. E’ apprezzato da tutti i cittadini e da tutte le associazioni, è riuscito ad entrare nel cuore di molti nolani; tutti lo descrivono come un uomo gentile, timido e dignitoso nella sua solitudine, un uomo che non chiedeva nulla e che se qualcuno gli offriva qualcosa reagiva con un’impacciata soggezione.
LE REAZIONI Moltissime le forme di solidarietà nei confronti del clochard. In tantissimi sono andati a fargli visita in ospedale. Molti lo descrivono come sereno e sempre dignitoso anche nella sua situazione attuale, purtroppo la realtà non è semplice e Sacha dovrà passare dei mesi dolorosi e travagliati. Periodi che tuttavia potranno essere addolciti dal lavoro delle associazioni e dei cittadini, per domani infatti è prevista una raccolta fondi a partire dalle ore 19.00 presso il bar Coco’s in Piazza Duomo a Nola, promossa dal gruppo di cittadini presente su Facebook denominato “Noi che amiamo Nola”.
IL COMUNE E’ AVVISATO Ora l’amministrazione nolana dovrà necessariamente occuparsene. Ultimamente abbiamo lanciato una campagna mediatica per aiutare una donna senzatetto che dormiva sotto un portico; nonostante i nostri appelli, il continuo lavoro delle associazioni e la solidarietà dei cittadini, il Comune non ha agito e la clochard, che poi si è scoperta essere anche laureata, ha trovato sistemazione solo grazie all’aiuto delle associazioni di volontari, in particolare grazie alla Comunità di Sant’Egidio. Per quanto riguarda Sacha, ora che ne sarà di lui? Chi lo aiuterà nella riabilitazione? Chi gli darà una sistemazione accogliente, viste le sue condizioni? Verrà rispedito per strada con una stampella? La situazione di Sacha ora è molto grave e il Comune non può esimersi dall’occuparsene; probabilmente si poteva anche fare qualcosa per prevenire ma la situazione attuale è da tenere sotto controllo e non si può metterla nel dimenticatoio. Visti i trascorsi con il caso di Marcela non partiamo molto fiduciosi nei confronti dell’amministrazione ma, senza fare polemica e sparare sentenze prima che qualcuno prenda decisioni in merito, li invitiamo ad entrare in gioco. Bisogna dare quanti più aiuti possibili alle associazioni di volontari che lavorano nel nolano, associazioni come Nova Alba, Civitas, Comunità di Sant’Egidio, NoiPolizia, Forum Terzo Settore e tante altre. Con pochi fondi, queste associazioni hanno bisogno del sostegno comunale e degli aiuti dei cittadini. Per qualsiasi aggiornamento o notizia in merito contattate la nostra redazione, le varie associazioni o le istituzioni.
Nessun movente è valido per un’aggressione del genere, forse neanche l’insanità mentale. Non ha nessun valido movente pestare una persona indifesa ed uccidere il suo unico compagno di vita. Ma queste persone sono davvero sole o forse sono amici di tutta la città? Le manifestazioni di solidarietà dimostrano che persone come Sacha a Nola hanno centinaia di amici, assieme ad un carattere dignitoso e forte che forse non hanno i suoi assalitori. Ora però non è finita, Sacha ha ancora bisogno di aiuto.
di Nello Cassese
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