Tanto spettacolo, ma anche tanta legalità e tanto sociale nella premiazione de “Il Candelaio”, tenutasi giovedì scorso nel suggestivo salone del Seminario Vescovile di Nola. Il premio, promosso dal circolo letterario Passepartout e all’insegna del più famoso filosofo nolano (come rappresenta il titolo, nota commedia di Giordano Bruno, e il premio dato alle personalità nella serata), è un progetto volto a promuovere la lettura di quei libri che sono estromessi dalla didattica scolastica e un modo per far diventare protagonisti proprio i ragazzi perchè, come ha affermato la presidentessa del circolo Rita Curion : “i ragazzi, una volta letti i libri proposti, scelgono l’autore che desiderano incontrare e premiare. Un modo sano ed alternativo di fare cultura in rete che pone il ragazzo al centro dell’iniziativa e non come semplice spettatore”.
Hanno collaborato anche enti privati come Palazzo Giordano Bruno ed associazioni come Codice Famiglia, NoiPolizia, La compagnia di San Paolino, la Pro Loco di Nola, il Lions Club. Tra i premiati ci sono stati attori del calibro di Marco Bocci, Nunzia Schiano, Beatrice Fazi, scrittori e giornalisti come Maurizio Di Giovanni, Patrizia Rinaldi, Angelo Iannelli, l’autore e conduttore radiofonico Luca Bianchini. Assenti invece il giornalista Nello Trocchia e Monika Dobrowolska (moglie del poliziotto Roberto Mancini, morto per una malattia in seguito al suo lavoro nella Terra dei Fuochi), importanti esempi di legalità, che però non sono potuti essere presenti alla premiazione. Il premio è stato patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nola e dall’ordine dei Giornalisti della Campania. Durante la serata è stato concesso un tributo al noto ed importante professore Aniello Montano, venuto a mancare nel dicembre scorso. Il tutto è stato accompagnato dalla comicità del cabaret dell’attore nolano Francesco Spera.
La serata di giovedì scorso è stata anche l’occasione per soffermarsi su importanti questioni riguardo la legalità e il sociale, soprattutto in ambito di reati su minori e violenze familiari. Non poteva essere altrimenti, visto il contributo dato alla manifestazione da associazioni come Codice Famiglia e Noi Polizia, da sempre attive in ambiti sociali molto particolari, pronti a dare aiuto a vittime di reati contro la persona. Premiata inoltre la dott.ssa Licia Nocerino, ispettrice capo della Polizia di Stato, per il suo lavoro di polizia giudiziaria nei casi di reati contro la persona (reati su minori, violenze familiari, atti persecutori) e per il suo impegno nella sensibilizzazione, soprattutto all’interno delle scuole, su tematiche sensibili come violenze familiari e su minori.
Letteratura e legalità sono un connubio perfetto; leggere per comprendere, leggere per sognare, ma anche leggere per informarsi ed agire. La letteratura, soprattutto se d’inchiesta, può essere un’arma potente, può smuovere le menti, può dare la forza di combattere l’omertà e spingere ad avere coraggio in situazioni particolari e drammatiche. Proviamo a pensare a cosa sarebbe potuto succedere se i vicini di casa della piccola Fortuna Loffredo avessero sporto denuncia alle forze dell’ordine subito dopo le prime avvisaglie. Forse stiamo correndo troppo con l’immaginazione, oppure no? In effetti è proprio a questo che i libri servono: immaginare, sognare di poter vivere in un mondo migliore.