La Festa dei Gigli di Nola perde un’altra punta di diamante. E’ venuto a mancare nella giornata di ieri il maestro Tonino Giannino, storico sassofonista con alle spalle una carriera musicale di circa 50 anni. La sua dipartita ha destato tristezza e tanto sconforto nel mondo dei giglianti: il maestro Giannino, infatti, era molto conosciuto a Nola, a Brusciano (suo paese natale), ma in generale in tutto il mondo giglistico. Il maestro Tonino alla fine degli anni 60 creò una innovativa e variegata fanfara musicale che ha avuto il merito di forgiare tanti giovani musicisti, quali Gaetano Cassese, Pino Cesarano, Maurizio Saccone ed tanti altri.
Il suo nome è stato legato per anni alla paranza San Massimo, ma anche ad altre paranze, firmando peraltro notevoli successi musicali. La sua cinquantennale esperienza nel campo dei gigli aveva fatto sì che Tonino Giannino diventasse una sorta di carosello musicale: conosceva tutte la canzoni dei gigli, in special modo quelle della corporazione del giglio dell’Ortolano a lui tanto cara.
Direttore artistico dell’ente Festa dei Gigli di Brusciano, negli ultimi anni si era distinto per aver ripristinato le antiche tradizioni musicali del sabato dei comitati di Brusciano e di aver impresso uno stile musicale fresco e innovativo a tutte le kermesse dei gigli a cui partecipava. La sua vita era interamente dedicata alla musica dei gigli e non è mai mancato il suo apporto musicale alle manifestazioni nolane del giugno nolano.
Tonino amava tantissimo Nola. Negli ultimi mesi della sua vita aveva espresso il desiderio di ricevere un encomio dal Comune di Nol. Il suo desiderio si è avverato nell’ottobre scorso quando il sindaco di Nola gli consegnò una targa speciale per aver dato lustro con il suo estro musicale alla festa dei gigli di Nola.
Durante i mesi di lockdown per via del Covid, Tonino intratteneva il popolo gigliante con delle dirette Facebook dove dal suo studio privato deliziava i presenti trasmettendo le canzoni dei gigli dei vari paesi dove aveva suonato. Non mancavano momenti di commozione quando in diretta qualche suo amico lo elogiava per quanto avesse fatto per la Festa dei Gigli. L’ultima diretta è stata trasmessa verso fine Ottobre quando Tonino dal letto dell’ospedale di Pisa, dove era ricoverato per un delicato intervento, aveva salutato tutti i suoi amici chiedendo di fare una preghiera per lui.
Tonino avrebbe voluto fare molto di più per risollevare le sorti dell’ambiente musicale che secondo il suo modesto parere aveva bisogno di ritrovare le vecchie radici, ma il suo cuore ha cessato di battere troppo presto. La sua allegria, sensibilità, dolcezza resteranno impresse in tutti coloro che lo hanno amato. A noi tutti non resta che mantenere vivo il suo ricordo. Ciao Tonino!