In principio, l’idea, era quella di realizzare un parcheggio sotterraneo sovrastato da uno spazio verde. Poi, dopo la scoperta di antichi resti testimoni della lunga storia di Nola, la saggia decisione di bloccare i lavori e dar vita ad un progetto completamente diverso. E’ stato inaugurato ieri pomeriggio il parco urbano archeologico sito nell’ex palestra Carducci di Nola. Presenti all’evento il sindaco Geremia Biancardi, il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro e il vescovo di Nola Beniamino Depalma. Prima il consueto taglio del nastro all’esterno della struttura. Poi, al suo interno, la conferenza di presentazione. Dopo la benedizione del vescovo, la parola è passata al sindaco Biancardi: “Qui c’è gran parte della storia di Nola. Dopo aver scoperto i reperti, non abbiamo avuto alcun dubbio. Abbiamo fermato i lavori, bisognava pensare ad un progetto nuovo che oggi la città vede realizzato. Abbiamo preservato la nostra storia vivendola nella nostra quotidianità. Mai un’amministrazione – conclude Biancardi – aveva realizzato un progetto che preservasse quello che di importante i nostri antenati ci hanno lasciato”. Quindi le dichiarazioni del progettista Ferruccio Izzo, poi quelle di una studentessa del liceo classico Carducci di Nola, intervenuta a nome dell’intero istituto scolastico che ha dato il nome alla struttura.
Infine le dichiarazioni di Stefano Caldoro: “In questo spazio è stato rinvenuto qualcosa di unico al mondo. Non esiste un territorio così ricco di beni come il nostro, una struttura polifunzionale deve unire la buona esperienza dell’attività politica intesa come sintesi di tutto quanto di buono realizzato”. Il complesso, realizzato con risorse provenienti da fonti regionali Fas e, in parte, con il sostegno del Comune, sarà immediatamente fruibile e visitabile.
di Fabio Tarantino