A Nola è polemica sull’ordinanza contro la movida che, in particolare, impone orari di chiusura anticipati. A farsi portavoce dei malumori di una serie di commercianti è l’associazione di categoria “Rinasco“. Ecco la loro nota:
La consapevolezza delle proprie risorse forse sarà un mezzo di salvezza per il nostro territorio, chi non ne ha si faccia da parte. Minorenni presi dai fumi di alcool e droghe, consequenzialmente alzando disagio e degrado nel centro cittadino, hanno spinto associazioni di genere, Commercianti e cittadini residenti in centro verso la richiesta di una soluzione immediata che l’ex commissario prefettizio ha sintetizzato in una task force fatta di concentrazione di forze dell’ordine impegnate come guardie imperiali nel centro storico e un ordinanza fatta con i piedi! Qualora il problema è l’atteggiamento del giovane il problema è alle radice, quindi familiare e scolastica di conseguenza è sociale. L’alcool ai minori si blocca con azioni mirate e operazioni che colpiscono i trasgressori delle leggi oggi attive. L’ordinanza n.21 del 01.06.2022 che prevede la chiusura obbligatoria alle ore 01:00 in settimana e alle 02:00 nel weekend per chi somministra cibo e bevande è una zappa sui piedi per due motivazioni: Colpisce il commerciante e non il problema sociale. Molte attività sono fuori dal circuito del centro storico o/e hanno un pubblico adulto ma nonostante questo non basta per calargli la serranda in un orario che magari può essere fruttifero specie post restrizioni e in estate. Inoltre, il cliente si sposta nelle immediate vicinanze dove non ricade l’ordinanza. Creando un ennesimo disagio solo al commerciante che in quelle ore poteva guadagnare una minima parte di quello che ha perso negli ultimi anni grazie soprattutto alla mancata responsabilità di governi e amministrazioni fantocce e incompetenti. Al Sindaco Carlo Buonauro e a tutto il comparto di sorveglianza chiediamo un intervento immediato, specie nell’ abrogazione dell’ordinanza n.21 che danneggia solo la parte sofferente della città.