Anche per i più sfortunati a Napoli c’è stata la tradizione della zuppa di cozze pasquale. Nel giorno del Giovedì Santo, infatti, la tradizione napoletana vuole che si mangi la zuppa di cozze. Tradizione che, per il terzo anno consecutivo, è stata rispettata anche nel dormitorio pubblico cittadino grazie alla sinergia tra il Comune di Napoli e il Caan.
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“E’ una bella iniziativa, un gesto di solidarietà e di normalità – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – questi sono gesti che devono continuare. E’ un lavoro lungo che ha l’obiettivo di garantire il reinserimento di queste persone perché non basta solo l’assistenza ma è necessario anche il contatto umano“.
Circa 45 le persone a cui è stata servita la zuppa realizzata con più di un quintale di prodotti freschi, donati dagli operatori del Caan, il piu’ grande Centro agroalimentare del Sud Italia.
“Oggi è stata un’occasione per stare insieme e per conoscere queste persone – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, Luca Trapanese – il nostro dormitorio ha ripreso a pieno la sua attività e il nostro lavoro deve avere come obiettivo recuperare queste persone che sono vittime della società e dunque vanno aiutate“.
Il dormitorio ha una capienza di 120 posti, ma il Comune lavora per garantire un’accoglienza non d’emergenza ma strutturata basata sulla realizzazione di case e micro comunità da realizzare grazie ai fondi del Pnrr, all’utilizzo di beni confiscati alla criminalità e attraverso bandi e ulteriori fondi.
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