Napoli: summit in Questura con i sindacati per discutere sulla sicurezza del trasporto pubblico

di Redazione Zerottouno News

Si è tenuta nelle scorse ore una riunione presso la Prefettura di Napoli alla presenza del Prefetto e del Questore, avente come oggetto la “Sicurezza nel Trasporto Pubblico Locale“. Il Prefetto ha commentato le motivazioni del disagio sociale che, a sua opinione (riferisce il sindacato OR.S.A.), sono legate anche alla notevole quantità di popolazione giovanile presente nel territorio ed alla abitudine, tutta napoletana, all’evasione del pagamento del biglietto. Invita pertanto le Organizzazioni Sindacali ad agire per modificare il “sentire” della popolazione.

Il Questore, dopo aver illustrato le nuove azioni di contrasto alla violenza negli ambiti del TPL, che si metteranno in esser a breve (presidio delle Forze Armate nelle stazioni di Porta Nolana e Piscinola, controlli a macchia di leopardo su stazioni, fermate, bus e convogli) ha evidenziato che occorre che le Aziende investano nelle nuove tecnologie di sorveglianza audiovisiva che, a suo avviso, permetteranno la soluzione di molti problemi e che, sia le aziende sia il personale tutto, non possono pensare che passando il problema in Prefettura il tutto venga risolto.

Durante la discussione tenutasi, le organizzazioni sindacali hanno richiesto invece che tutti gli ambiti del trasporto pubblico locale siano soggetti ad un’attenzione che finora non si percepisce, “con uno “sgombero” preventivo ed efficace degli indesiderati che spesso riuniti in branco sono la vera causa della microdelinquenza che vivacchia sulle nostre linee ferroviarie ed automobilistiche e che troppo spesso poi sfocia in eventi tragici – affermano i sindacalisti, che poi continuano – Il Sindacato OR.S.A. ritiene deludente ed autocelebrativo il commento sulle azioni intraprese, poiché nella realtà i tempi di intervento e le modalità di esecuzione degli stessi fino ad ora attuati, non sono compatibili con il degrado del nostro territorio e demandare alle Aziende un’attività di tutela del territorio è fuori luogo. Le ferrovie non possono diventare Ferrovie Armate ed il Trasporto Pubblico Locale fa trasporto e non ordine pubblico. Già è difficile, per i lavoratori, ed in qualche caso impossibile controllare gli accessi agli impianti senza rischiare personalmente – conclude il sindacato – figuriamoci intervenire per liberare una stazione o un pullman da malintenzionati. Noi sappiamo da dove veniamo e sappiamo dove stiamo andando, ma le istituzioni lo sanno dove stiamo andando a finire?

 

 

 

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