Dopo i saluti introduttivi del Rettore, del Sindaco e del Generale Vittorio Tomasone, moderati da Federico Monga interverranno un protagonista delle 4 giornate, professori di Storia Contemporanea e di Filosofia Teoretica e Morale, uno scrittore e il presidente delle Comunità Ebraiche Italiane.
Le conclusioni saranno del Generale di Corpo d’Armata Giovanni Nistri, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.Dopo l’8 settembre 1943 i nazisti diedero inizio a una distruzione di Napoli che secondo le indicazioni di Hitler doveva essere ridotta in “fango e cenere”.
Tra le prime devastazioni l’incendio dell’Università Federico II il cui Rettore, Adolfo Omodeo, aveva indicato agli studenti la strada della libertà.
A seguire rastrellamenti, con la popolazione costretta ad assistere in ginocchio all’esecuzione di un marinaio.
Il 12 settembre i tedeschi attaccarono la Stazione Carabinieri Porto. I 14 Carabinieri che vi si trovavano, esaurite le munizioni dopo una accanita resistenza furono costretti ad arrendersi. Vennero dichiarati prigionieri di guerra ma il 13 settembre, portati a Teverola, furono fatti disporre su due file e trucidati a colpi di mitragliatrice in località “Madama Vincenza”.
La sera del 27 settembre le prime avvisaglie della rivolta di popolo che esplose in città.
Il 1° ottobre, quando gli Alleati entrarono a Napoli, la trovarono completamente libera, grazie al coraggio e al sacrificio dei suoi abitanti.