Ancora controlli durante la movida nolana. I carabinieri scendono nelle piazze per contrastare il lavoro in nero e la vendita di alcool ai minorenni. In totale sono stati identificati 52 lavoratori, di cui 21 in nero, mentre 2 persone sono risultate irregolari poiché, pur avendo un contratto, non hanno dimostrato la tracciabilità della loro retribuzione. Sono state elevate più di 90mila euro di contravvenzioni e identificate 83 persone, sospese 4 delle 7 attività controllate.
Nell’ambito dei servizi di controlli alla “movida” e al lavoro sommerso disposti dal Comando Provinciale di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Nola hanno predisposto pattuglie a piedi nel centro storico e lungo le vie dello shopping. I militari hanno identificato numerosi giovani che acquistavano alcolici in bar, pub e pizzerie del centro, per verificarne in tal modo la maggiore età: il titolare di un noto locale di Piazza Giordano Bruno è stato denunciato per somministrazione di bevande alcoliche a un ragazzo non ancora 16enne. Lo stesso titolare era stata denunciata non meno di un mese fa per lo stesso reato proprio dai Carabinieri di Nola per un analogo episodio avvenuto in un altro locale di cui è proprietario. I militari, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del lavoro, hanno, come detto, sospeso 4 attività su 7 controllate poiché impiegavano il 20% o oltre dei lavoratori in nero. Inoltre, in un ristorante i carabinieri hanno trovato 11 lavoratori su 13 privi di contratto e fra questi 3 percepivano il reddito di cittadinanza. Infine, due ragazzi, un 20enne e un17enne, sono stati trovati in possesso di una dose di hashish ciascuno e sono stati segnalati alla Prefettura.