Si è spento a 59 anni, dopo aver lottato contro una malattia, Biagio Conte. Da anni il missionario laico era divenuto noto per le sue battaglie in difesa dei poveri. “Attorno al letto del missionario laico sono rimasti fino all’ultimo istante i suoi fratelli storici, persone che hanno volontariamente prestato il loro impegno, amore, tempo che Fratel Biagio Conte ha portato avanti“: comunica la Missione Biagio Conte Speranza e Carità.
Figlio di imprenditori edili, a 9 anni per entra nel collegio di San Martino delle Scale e ci resta per quattro anni. A 16 anni abbandona gli studi per lavorare nell’impresa edile della sua famiglia, ma a causa di una profonda crisi spirituale decide di allontanarsi dalla famiglia nel 1983, andando a vivere a Firenze. Nel maggio 1990 comincia la sua vita da eremita e si ritira nelle montagne dell’entroterra siciliano per poi partire a piedi verso la città di Assisi, cammino che gli “costa” anche le segnalazioni preoccupate della famiglia tramite la trasmissione Rai “Chi l’ha visto?“.
In un primo momento sceglie di andare in Africa ma poi si convince che nella sua Palermo c’è più da fare per via della miseria di alcune fasce della popolazione e comincia ad attivarsi per dare assistenza ai senzatetto della Stazione di Palermo Centrale. Dopo diverse battaglie ottiene l’utilizzo di alcuni locali in via Archirafi, all’interno dei quali fonda nel 1993 la “Missione di Speranza e Carità“, che oggi accoglie più di un centinaio di persone. Da anni era ormai sempre più in difficoltà nella deambulazione, per via delle fatiche dei suoi viaggi, e combatteva contro una malattia.