In caso di mobbing sul lavoro, spetta l’indennizzo Inail? L’Inail è tenuto ad erogare l’indennizzo per il danno biologico, ovvero la lesione all’integrità psicofisica della persona, sia in caso di infortuni sul lavoro sia in caso di malattie professionali. L’ammontare dell’indennizzo viene calcolato in base a una cosiddetta “tabella delle menomazioni”. Secondo la giurisprudenza: “è indennizzabile dall’Inail anche il rischio improprio che un lavoratore può subire durante l’esecuzione delle prestazioni lavorative”.
Dopo l’intervento della Corte Costituzionale, sono considerate come malattie indennizzabili dall’Inail anche quelle non comprese nelle tabelle, a condizione che il lavoratore ne dimostri l’origine professionale. Le malattie provocate dal mobbing sul lavoro sono qualificabili come professionali e devono essere indennizzate dall’Inail. Una recente sentenza del Tribunale di Teramo ha riconosciuto la possibilità di ottenere l’indennizzo Inail per mobbing sul lavoro a favore di un dipendente che aveva riportato un danno biologico derivante da una continua condotta vessatoria posta in essere dal datore di lavoro, da cui era scaturita una forma di depressione.
Secondo il giudice questo tipo di depressione rientra tra le malattie professionali indennizzabili dall’Inail, pur non essendo compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati. La sentenza ha specificato che il lavoratore deve però dimostrare il nesso di causalità tra la lavorazione patogena e la malattia. Fatto ciò, l’Inail è tenuto ad indennizzarlo.