In pochi giorni due atti intimidatori nei confronti di giornalisti in Campania. Il più grave riguarda sicuramente il casertano, vittima la direttrice del quotidiano Cronache di Caserta, Maria Bertone, a cui è stata indirizzata una lettera minatoria da parte di un boss in carcere. La missiva, intercettata dal direttore del carcere di Palermo e poi denunciata alle forze dell’ordine, aveva delle pesanti minacce: “Spero di cuore che ben presto uscirò così ti faccio saltare in aria. Devo spararti 10 colpi tutti in bocca. Spero che pubblichi tutto sul tuo giornale, ti giuro che uscirò e vengo a spararti in bocca“. Il mittente è Giovanni Cellurale, ergastolano del clan dei Casalesi. Unanime e diffusa è stata la solidarietà nei confronti della direttrice Bertone.
A poco più di 30 km di distanza, ad Arzano, intimidazioni invece a due giornalisti sotto scorta. A denunciarlo è il senatore del Misto, Sandro Ruotolo: “Cosa bisogna aspettare ancora? Due giornalisti, uno dei quali sotto protezione, entrano in un bar di Arzano a prendere un caffè. Entrambi fanno parte del comitato di liberazione dalla camorra dell’area Nord di Napoli. Poco dopo entrano nel bar gli esponenti di spicco del clan Monfregolo, con aria di sfida. Il boss, il fratello e il guardaspalle. Vi immaginate la scena? La scorta è in allarme. La tensione è altissima. I due giornalisti escono dal bar. E, giustamente, un attimo dopo vanno a denunciare l’accaduto ai carabinieri. Gli investigatori sostengono che omicidi, stese e attentati nell’area Nord di Napoli dipendono dalla guerra tra i clan Monfregolo e Cristiano. I Monfregolo sono quelli della 167 di Arzano che occupano abusivamente le case. Verrà il giorno in cui i camorristi saranno cacciati dalle case? Attendiamo con fiducia che si concludano in tempi rapidi le indagini della magistratura sui clan dell’area Nord di Napoli”.