Una bella notizia in un periodo in cui siamo circondati da tensioni e dispiaceri. Eppure, avremmo potuto anche non raccontarla. A Marigliano è nato il piccolo Philip, bimbo indiano venuto alla luce grazie alla macchina dell’accoglienza. Si, perché i familiari, un nucleo indiano in difficoltà sul territorio di Marigliano, erano in difficoltà ad orientarsi anche nella gestione di un parto, senza neanche un medico di base come riferimento. A raccontarci la storia è l’associazione Nova Koinè:
“Ricorderete gli appelli per i buoni spesa spesa per tutti portati avanti dallo sportello diritti delle associazioni Nova Koinè e Ya basta. Ebbene, durante il consueto giro informativo sulla possibilità di richiedere i buoni spesa e portare assistenza ai migranti, alle 19 siamo stati a casa di una famiglia indiana indicata dalla Caritas di Marigliano – raccontano i volontari – Lì ci hanno informati che c’era una ragazza incinta al nono mese che aveva delle perdite. Abbiamo chiesto se avessero un medico ma non avendo il permesso di soggiorno non potevano averlo. Abbiamo chiesto allora se volessero assistenza medica immediata ma hanno detto di no. Erano tranquilli. Allora li abbiamo informati sui numeri di emergenza sanitaria ed abbiamo lasciato il nostro numero, restando a disposizione“.
“Alle 21 ci hanno richiamato, la situazione era peggiorata – continuano – Abbiamo attivato il sistema sanitario e ci siamo recati sul posto. I medici del 118 sono arrivati subito e indirizzati all’ospedale di Nola. Li abbiamo accompagnati e siamo rimasti con loro fino all’una di notte. Ancy è stata ricoverata, sta bene ed alle 4 è nato Philip.
“Questi sono i miracoli che avvengono quando la comunità decide di essere accogliente. La gioia infinita delle persone che abbiamo aiutato, la fine delle preoccupazioni di un periodo vissuto in solitudine, la gratitudine indescrivibile mostrata dai neo genitori, sono il più prezioso carburante per le nostre associazioni“.
“Questo è il risultato del lungo lavoro di accoglienza che svolgiamo con passione proprio qui a Marigliano – concludono – La nostra scuola genera fiducia, genera sicurezza , mutuo aiuto, solidarietà. Nonostante tutte le difficoltà, tutti i muri incontrati, le porte chiuse in faccia da chi non comprende l’importanza della nostra presenza, noi siamo qui, per fortuna di molti, troppi invisibili che non lasceremo mai soli. Siamo tutti diversi perciò siamo unici. Tutto ciò è stato possibile grazie alla rete costituita dalle associazioni Nova Koinè, Yabasta e Scisciano Solidale ed al prezioso sostegno del Comune di Marigliano e della Caritas di Marigliano nelle persone di Don Lino, Don Baldo, Gina e Palmina. Aiutateci a proseguire su questo sentiero“.