Dopo una riunione fiume durata fino alle cinque del mattino di mercoledì 15 ottobre, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera “salvo intese” alla legge di Bilancio 2020 che porta con sé tante novità e, soprattutto, la tanto attesa sterilizzazione delle clausole di salvaguardia Iva.
All’uscita dal vertice durato quasi 6 ore, il premier Giuseppe Conte ha espresso tutta la sua soddisfazione: “La manovra è espansiva, dobbiamo ritenerci soddisfatti, pure in un quadro di finanza pubblica particolarmente complesso siamo riusciti a evitare l’incremento Iva che era il nostro primo obiettivo. Potendo poi ridisporre di risorse finanziarie aggiuntive che si sono manifestate nelle ultime settimane siamo riusciti a costruire una manovra che realizza vari punti del programma di governo”. (la Repubblica)
Ma andiamo ad elencare alcuni dei punti essenziali della manovra che, come detto, potranno subire qualche ritocco prima dell’arrivo dei testi in Parlamento:
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sono state sterilizzate le clausole di salvaguardia IVA per 23 miliardi evitando così di aumentare le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto;
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si prevede la riduzione del cuneo fiscale a carico dei lavoratori già dal 2020, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime IRPEF per tutti i lavoratori dipendenti;
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cancellazione del superticket in sanità a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio;
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prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica ed inserito il cosiddetto “bonus facciate” per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici per dare un nuovo volto alle città;
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vengono destinate risorse ad interventi per incentivare gli investimenti delle imprese, alle infrastrutture sociali e al risparmio energetico nelle regioni del Mezzogiorno;
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si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat;
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si prevede un inasprimento delle pene per i grandi evasori. Si introducono misure per contrastare l’illecita somministrazione di manodopera e l’aggiramento della normativa contrattuale in tema di appalti. Si rafforzano le misure contro le frodi nel settore dei carburanti. Si implementa il contrasto all’evasione e all’illegalità nel settore dei giochi, attraverso l’istituzione del registro unico degli operatori del gioco pubblico e il blocco dei pagamenti per i soggetti che operano dall’estero senza concessione, anche attraverso l’istituzione dell’agente sotto copertura;
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destinate ulteriori ingenti risorse agli interventi per la famiglia, che saranno oggetto di un piano di razionalizzazione e semplificazione;
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si conferma il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare, APE Social e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (Opzione Donna). Viene confermata anche l’esenzione dal canone RAI per gli anziani a basso reddito.
Queste sono alcune delle più importanti novità contenute nella legge di Bilancio 2020, il cui valore si aggira tra i 30-32 miliardi di euro. Il disegno di legge di bilancio per il 2020 e il decreto fiscale collegato seguiranno ora l’iter parlamentare per l’approvazione.