Le Olimpiadi di Tokyo sono cominciate da pochi giorni ma già ci sono stati i primi casi politici. Giovedì scorso, infatti, il judoka algerino Fethi Nourine si è ritirato dalle Olimpiadi di Tokyo perché, a seguito di un sorteggio, avrebbe dovuto affrontare l’omologo israeliano Tohar Butbul nel secondo turno della categoria 73 kg. L’atleta algerino non aveva ancora messo piede sul tappeto olimpico, avrebbe dovuto infatti affrontare il sudanese Abdalrasool e, in caso di vittoria, l’israeliano Butbul, ma ha preferito ritirarsi in ogni caso. Il team algerino ha poi chiarito esplicitamente la propria scelta: “Siamo stati sfortunati con il sorteggio. Abbiamo avuto un avversario israeliano ed è per questo che ci siamo dovuti ritirare. Riteniamo di aver fatto la scelta giusta. Abbiamo lavorato molto per andare alle Olimpiadi, ma la causa palestinese è qualcosa di più grande“. Pochi giorni dopo, tuttavia, anche un secondo judoka si è ritirato da Giochi olimpici per non dover affrontare l’israeliano Tohar Butbul. Questa volta a rinunciare all’ultimo è stato proprio il sudanese Mohamed Abdalrasool, ma senza fornire spiegazioni. A gennaio il Sudan aveva avviato un processo di normalizzazione con Israele che però si è arenato. Gli scontri tra gli israeliani e gli arabo-palestinesi degli ultimi mesi sono diminuiti ma le scorie si sentono ancora e sono arrivate ad infiammare perfino le Olimpiadi.
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