Joe Biden ha prestato giuramento davanti al Campidoglio di Washington alle 17.45 di mercoledì 21 gennaio, diventando ufficialmente il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. Assieme a lui e a diversi ex presidenti, c’era anche Kamala Harris, da oggi ufficialmente vicepresidente, la prima donna della storia. Centinaia di migliaia di bandiere americane hanno campeggiato a Capitol Hill, al posto dei cittadini che avrebbero normalmente preso parte alla celebrazione, assieme ad intermezzi artistici di star come Jennifer Lopez e Lady Gaga, hanno dato il benvenuto a Biden e posto fine ad una delle transizioni presidenziali più travagliate nella storia degli USA. “Finiamola con la guerra fra rossi e blu, conservatori e di sinistra – ha detto Biden – avremo bisogno l’uno dell’altro, avremo bisogno di tutta la nostra forza per uscire da questo incubo. Usciremo da questa crisi e lo faremo insieme. La storia statunitense ha visto una lotta costante fra l’idea americana secondo cui tutti gli uomini sono uguali e il razzismo e la demonizzazione dell’altro – ha continuato – La battaglia è perenne e la vittoria non è assicurata, ma se saremo uniti non potremo perdere. Oggi non celebriamo la vittoria di un candidato ma della democrazia. La democrazia è preziosa e fragile, e oggi ha vinto. Ripartiamo da zero – ha concluso – serve la cosa più sfuggevole di tutte in una democrazia: l’unità“.
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