Guida al voto per il Parlamento Europeo: tutti i programmi dei principali partiti italiani

di Marco Sigillo

Domenica 26 maggio gli italiani sono chiamati alle urne per scegliere i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. In alcune città si svolgeranno anche le amministrative per eleggere i sindaci.

Prima di andare ad esaminare le proposte dei partiti italiani, chiariamo uno dei meccanismi di funzionamento del Parlamento Europeo. Ogni partito che ottenga dei seggi all’Europarlamento deve associarsi ad un gruppo politico. Questi gruppi si formano in base all’appartenenza politica e non al Paese di provenienza. Ciò vuol dire che troveremo, ad esempio, il gruppo dei socialisti e dei democratici composto da tutti i partiti socialdemocratici d’Europa.

Proviamo ora a riassumere i punti principali dei programmi dei partiti italiani

Come in Italia, anche in Europa i pentastellati si fanno promotori di riforme che puntano a ridurre i costi del Parlamento Europeo. Chiedono di chiudere la sede di Strasburgo e ridurre gli stipendi dei deputati e dei commissari. Per quanto riguarda l’economia, invece, si propone di inserire la crescita tra gli obiettivi della BCE. Sostegno alla green economy e alle energie rinnovabili sono altri due punti. Per la politica migratoria, d’altro canto, si chiede la ridistribuzione obbligatoria dei migranti tra tutti i paesi membri, oltre alla cooperazione internazionale come strumento per rimuovere alla base i motivi delle emigrazioni.

Lista nata dall’accordo tra Sinistra Italiana e Rifondazione. Il programma è stato riassunto in 11 punti. Tra i più importanti, quello contro l’austerità, a favore di investimenti e politiche espansive che fermino l’impoverimento, soprattutto dei paesi mediterranei. Proposta di riformare il mercato del lavoro, con 32 ore settimanali e un salario minimo comune europeo. Sull’immigrazione, invece, la priorità è quella di tutelare le vite umane e garantire a tutti un futuro dignitoso.

Salvini si schiera con il Movimento per un’Europa delle Nazioni e delle Libertà (MENL). Il programma proposto si basa sull’affermazione della sovranità nazionale, rifiutando la cessione di potere ad organi sovranazionali. I singoli paesi devono avere il diritto di regolare le politiche sull’immigrazione. Il Movimento prevede anche diversità al proprio interno, tutelando le diverse posizioni dei singoli partiti che lo compongono. Apparentemente abbandonati gli slogan contro l’euro e sull’uscita dall’UE.

Il partito di Giorgia Meloni propone un’Europa come confederazione di stati sovrani che cooperino sulle grandi questioni. Anche Fratelli d’Italia si oppone all’austerità e auspica un grande piano di investimenti pubblici per rilanciare l’economia. Presente tra i punti, in particolare, un’attenzione alla crisi demografica che sta colpendo l’Europa. La proposta è di prevedere assegni di maternità, incentivi alle assunzioni delle neomamme ed asili nido gratuiti. Molto chiara la posizione di contrasto all’immigrazione clandestina, con il controllo militare delle frontiere europee.

Il partito, in sede europea, si unirà al nuovo gruppo che vede protagonista lo schieramento del presidente francese Macron. +Europa vuole gli Stati Uniti d’Europa, quindi istituzioni europee rafforzate, una vera Costituzione e più poteri al Parlamento Europeo. Viene proposto di rilanciare la crescita con il taglio delle spese improduttive, abbassando le tasse attraverso la lotta all’evasione e la riduzione della burocrazia. Forte la necessità di sostenere ricerca, sviluppo e università. Sempre presente l’attenzione ai diritti civili ed umani e alla parità di genere.

Il partito di Zingaretti si presenta insieme a “Siamo europei”, il movimento lanciato da Carlo Calenda. Il PD, nel programma, propone di evitare concorrenza sleale tra paesi europei, per fare ciò chiede un salario minimo europeo e di una tassazione minima comune per le multinazionali. Tra le proposte, inoltre, anche un piano europeo per migliorare la condizione lavorativa delle donne e raggiungere la parità di genere nelle retribuzioni e nell’occupazione. Sul tema immigrazione viene richiesta maggiore collaborazione, superando il regolamento di Dublino e sanzionando i paesi che non collaborano all’accoglienza

La lista è formata dai Verdi e da Possibile. I Verdi italiani si rifanno al programma dei Verdi Europei, quinto gruppo nell’attuale Parlamento Europeo. Al centro l’attenzione all’ambiente, con l’allarme sul cambiamento climatico che investe il nostro pianeta; tassare o vietare le materie plastiche inquinanti. Sostenere le fonti di energia rinnovabile con il budget attualmente utilizzato a favore delle fonti fossili e del nucleare. I Verdi sostengono, inoltre, la parità di genere e il diritto all’aborto. Sul tema immigrazione viene data priorità alla difesa del diritto d’asilo ed equa distribuzione tra i paesi dell’UE.

Forza Italia si presenta con Berlusconi capolista ed un programma tendenzialmente europeista. Maggiori poteri per il Parlamento Europeo, espressioni democratica dei popoli. Maggior coesione politica con una linea comune sui temi della difesa e degli affari esteri. Presente la proposta per una BCE più attenta a crescita e occupazione, sul modello della Federal Reserve americana. Rimpatri per gli immigrati irregolari, distribuzione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi europei ed un ambizioso “Piano Marshall” (il piano che fu creato dagli americani per aiutare l’Italia nel dopoguerra) a favore dell’Africa.

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