Un arresto senza motivo, quasi da clima dittatoriale, quello avvenuto nelle scorse ore ai danni del collega giornalista Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia. Il giornalista campano stava preparando un servizio sulle carenze delle strutture scolastiche in Campania e aveva intenzione di intervistare la ministra dell’Istruzione Giannini ad Avellino. Durante il suo avvicinamento al ministro il giornalista è stato prima fermato dalla scorta, poi caricato a forza dalla polizia e portato in questura, ricevendo nel mentre ceffoni e spintoni. Sul tardi, verso le 23.30, lui stesso sul profilo personale di Facebook avvisa di essere stato rilasciato e il giorno dopo, sempre sui social network, si sfoga in questo modo : “E poi ti svegli e ti fanno notare che mentre io ero “chiuso” inspiegabilmente in questura da ore, spossato e dolorante, la MINISTRA era beatamente a cena in centro!!! Che dirvi? Buongiorno a tutti e viva la vita” . Tanti gli attestati di stima e di solidarietà arrivati al giornalista campano. Ancora ignoti i motivi del fermo.
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