“Reprimere i reati è nel loro compito istituzionale ma vorremmo ringraziare pubblicamente i carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania che in un capannone della periferia del comune di Frattamaggiore hanno rinvenuto e sequestrato 500 chili di cocaina destinata a rifornire le ‘piazze di spaccio’. Fino a pochi mesi fa, Frattamaggiore era considerato un comune ‘tranquillo’, poi ci sono stati gli ordigni, le stese, l’attentato alle tre pizzerie con l’esplosione di colpi di pistola nelle vetrine. Avvenimenti a cui si è opposto il Comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli con iniziative pubbliche per sensibilizzare i frattesi e gli abitanti dei comuni confinanti con l’affissione degli adesivi antiracket alle vetrine dei negozi, l’omaggio per i 20 anni dall’uccisione di Federico Del Prete, marce, flashmob e la manifestazione ‘pizza antipizzo’. Abbiamo acceso i riflettori su un territorio-cerniera per le attività dei clan della camorra. La mobilitazione e la pressione dell’opinione pubblica hanno funzionato spingendo magistratura e forze dell’ordine ad un lavoro ancora più capillare. O si è contro la camorra, o si è complici. Oggi a Frattamaggiore si respira il profumo della primavera. Insieme libereremo dalla camorra i nostri territori”. Lo afferma in una nota il Comitato di liberazione dalla camorra Area Nord di Napoli.
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