Nei concitati giorni della campagna presidenziale americana non mancarono accuse provenienti da entrambe le parti politiche ai social network. In particolare, secondo alcuni addetti alla campagna elettorale dei candidati alla presidenza USA, su Facebook si sarebbe registrato un boom di fake news, ovvero di notizie rivelatesi bufale. Considerato il potere comunicativo dei social network, il tema ha portato a varie considerazioni riguardo l’affidabilità delle fonti e come poter arginare il problema. Nei mesi scorsi proprio da Facebook è stato avviato un tentativo di contenere il problema, che oggi arriva anche in Italia. Inizialmente si era parlato di uno strumento che permettesse di segnalare le notizie ritenute infondate o volutamente false, soluzione che avrebbe però comportato numerose controindicazioni, a partire dalla difficile individuazione di un organo super partes in grado di giudicare le segnalazioni. Zuckerberg ha quindi virato su una soluzione diversa che consiste nel ricevere delle facili istruzioni che puntano ad educare l’utente Facebook. Un piccolo vademecum con alcuni suggerimenti per individuare gli indizi che denotano l’infondatezza del link, in modo da riuscire a scegliere di non dar peso al contenuto di link sospetti. Sono 10 le regole redatte da Facebook (fonte Agi.it): 1. Non ti fidare dei titoli, 2. Guarda bene l’URL, 3. Fai ricerche sulla fonte, 4. Fai attenzione alla formattazione, 5. Fai attenzione alle foto, 6. Controlla le date, 7. Verifica le testimonianze, 8. Controlla se le altre fonti hanno riportato la stessa notizia, 9. La notizia potrebbe essere uno scherzo, 10. Alcune notizie sono intenzionalmente false Lo strumento dovrebbe apparire in cima alla sezione notizie di ogni utente e sarà visibile per alcuni giorni, la durata del periodo di sperimentazione.
72
Marco Sigillo
Classe 1991, laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali all’Università Federico II di Napoli. Appassionato di comunicazione e scrittura, collabora con Zerottouno News dal dicembre 2015, interessandosi soprattutto di temi di portata nazionale ed internazionale. Giornalista pubblicista dal 2019. Sul nostro canale Instragram ha una sua personale rubrica: "Pillole di Politica".
articolo precedente
Pompei: gli scavi saranno aperti anche il Primo Maggio
articolo successivo