Il 31 dicembre del 2020 ha chiuso ufficialmente i battenti l’ipermercato Auchan nel Vulcano Buono di Nola. Un video diffuso dai dipendenti, che tra le lacrime abbassavano le serrande, ha raccontato gli ultimi attimi di quella attività. In molti hanno mostrato subito solidarietà, tanti i politici e gli amministratori che hanno diffuso note stampa e dichiarazioni a mezzo social. Il licenziamento sembrava l’unica opportunità per i quasi 100 dipendenti dell’iper ma nel gennaio successivo la società campana GDM aveva fatto sapere di aver rilevato l’attività. Una buona notizia per i dipendenti che erano stati messi in cassa integrazione. L’apertura era prevista per le prime settimane estive ma pochi giorni fa le serrande dell’Auchan di Nola sono apparse ancora abbassate.
Poche le notizie diffuse e pochi gli interventi dei politici in pubblico. A chiarire la situazione in riferimento al ritardo, alcuni mesi fa, ci aveva pensato il quotidiano Il Mediano: “GDM ha un vincolo di esclusiva con Alleanza 3.0 per l’utilizzo del marchio Ipercoop in franchising. La società campana non può usare altri marchi per l’inaugurazione di nuovi ipermercati, come quelli appunto di Nola e Giugliano. I negozi di Afragola e Quarto continuano normalmente ad operare con il contratto di franchising che hanno con Ipercoop mentre Nola e Giugliano sono al momento fuori dal perimetro dei franchising di Alleanza 3.0”.
Poche ore fa un altro aggiornamento è poi apparso sul sito nolano de Ilcazziblog: “La vicenda dell’Auchan di Nola e Giugliano sta diventando la vertenza di lavoro campana più grave dopo quella della Whirpool. Intanto sembra confermata la proroga della cassa integrazione a zero che sarà in vigore fino al 9 ottobre“.
La cassa integrazione a zero ore è un ammortizzatore sociale che si usa in situazioni molto delicate. L’impresa che decide di attuare la cassa integrazione, infatti, ha la possibilità di ridurre l’attività di lavoro dei propri dipendenti dal limite dell’orario di lavoro contrattuale fino ad un massimo delle zero ore. I lavoratori sospesi a zero ore non dovranno più recarsi al lavoro e saranno e riceveranno unicamente il trattamento di integrazione salariale erogato dallo Stato. Quella dell’ex Auchan del Vulcano Buono resta quindi una situazione che potrebbe creare gravi disagi sociali e di cui se ne sta parlando poco. L’augurio è che le aziende coinvolte trovino una soluzione e ridiano tranquillità a decine di famiglie.