Silvio Berlusconi torna al Senato, Umberto Bossi prima fuori e poi dentro, Di Maio dice arrivederci agli scranni parlamentari. Le elezioni del 25 settembre hanno portato diverse sorprese e, tra chi è uscito e chi è entrato in Parlamento, sono diverse le novità.
Le new entry sono, ad esempio: il presidente della Lazio Claudio Lotito, eletto al Senato in Molise, Ilaria Cucchi, sorella di Stefano e attivista, eletta a Firenze con Alleanza Verdi Sinistra, Aboubakar Soumahoro, famoso sindacalista e attivista per i diritti dei migranti contro il caporalato. Ancora, dalla società civile, entrano in Parlamento Rita Dalla Chiesa, eletta in Puglia con Forza Italia, l’economista Carlo Cottarelli e il virologo Andrea Crisanti. Confermati Mara Carfagna (grazie al plurinominale, ndr), Silvio Berlusconi, Sergio Costa, Giulio Tremonti, Maria Elisabetta Casellati, Alessandro Zan, Daniela Santanchè, Pier Ferdinando Casini e l’highlander Bruno Tabacci, alla sua settima legislatura. Eletta, ma in Sicilia, anche la compagna di Berlusconi Marta Fascina.
Escono, un po’ a sorpresa, Luigi Di Maio, Emma Bonino, Vincenzo Spadafora, Teresa Bellanova, Monica Cirinnà, Emanuele Fiano, Gianluigi Paragone, Lucia Azzolina, Mario Adinolfi, Vittorio Sgarbi, il conservatore Simone Pillon, mentre fallisce l’accesso anche Luigi De Magistris. Tanti, insomma, i nomi forti che hanno pagato gli scarsi risultati nazionali dei propri partiti. Curioso il caso di Umberto Bossi: il leader della Lega era stato considerato fuori dal Parlamento ma dopo alcuni ricalcoli è stato evidenziato che era stato eletto grazie ad un collegio plurinominale conservando così, dopo 35 anni, il suo scranno.