A poco più di una settimana dall’arrivo in Italia del Covid-19, meglio conosciuto come nuovo coronavirus, si iniziano a fare le prime stime su quella che potrebbe essere la perdita in termini economici per il nostro Paese. Come ben sappiamo, le misure restrittive per contenere il diffondersi del coronavirus, il rallentamento dell’economia cinese e degli scambi tra paesi, ma soprattutto la paura, avranno inevitabilmente effetti negativi sulla crescita economica di un Paese ad alta vocazione turistica ed internazionale.
A fornire una prima stima è il Ref Ricerche che quantifica la perdita di Pil tra i 9 ed i 27 miliardi. A pesare maggiormente sarà il danno economico in Lombardia e Veneto, le due regioni più interessate dal fenomeno che contano per il 31% del pil italiano. Aritmeticamente, una contrazione del 10% del pil in queste due regioni vale una diminuzione del 3% di quello dell’intero Paese. Il tutto per un calo del pil italiano compreso tra -1% e -3% nel primo e secondo trimestre 2020.
Nel frattempo il Governo sta varando misure straordinarie per il sostegno all’economia delle zone maggiormente colpite dal fenomeno. Si va dallo stop alle cartelle esattoriali e ai mutui, fino alla sospensione delle bollette. Si sta poi valutando lo slittamento del 730 e di conseguenza di spostare più in avanti i termini per l’invio dei dati al Fisco che servono per la predisposizione della dichiarazione precompilata, che sarà disponibile quindi dal 5 Maggio. La situazione è comunque in continua evoluzione, pertanto c’è da attendersi nuove misure di carattere straordinario.