Il Parlamento europeo è al lavoro per cercare soluzioni all’emergenza COVID che sta colpendo l’intero continente. Nella giornata di ieri, il gruppo parlamentare dei Verdi ha presentato un emendamento che proponeva l’adozione dei cosiddetti “coronabond”. Questa una parte del testo presentato all’assemblea: «si ritiene essenziale, al fine di preservare la coesione della Ue, l’integrità della sua unione monetaria che una quota sostanziale del debito che sarà emesso sia mutualizzata a livello Ue». Un tentativo quindi di riportare il discorso su un provvedimento che secondo molte parti politiche rappresenterebbe l’unica soluzione veramente solidale ed europeista.
La proposta è stata però respinta con 326 voti contrari, 282 favorevoli e 74 astenuti. Tra i contrari Forza Italia e Lega. Favorevoli invece i voti del PD, M5S e Fratelli d’Italia. Una spaccatura netta quindi tra i parlamentari italiani. Il voto della Lega è in linea con quello degli altri partiti sovranisti e popolari europei, cioè proprio quelli che si oppongono alle richieste del nostro governo. In un comunicato, tuttavia, il gruppo di europarlamentari della Lega si è immediatamente difeso dalle accuse di tradimento nei confronti del paese. Per i leghisti i “coronabond sarebbero un’inaccettabile cessione di sovranità“. L’unica soluzione per loro resterebbe quindi l’intervento diretto della BCE.