La Festa dei Gigli di Casavatore quest’anno non si farà, è quello che ha deciso la commissione che al momento guida il comune della provincia di Napoli a seguito dello scioglimento per gravi infiltrazioni camorristiche. Ad essere sospesa è stata la classica ballata degli obelischi per alcune inadempienze degli organizzatori ma soprattutto a causa della stretta connessione tra la festa e la criminalità organizzata, come già dimostrato in alcuni dossier che hanno portato proprio allo scioglimento del comune. I festeggiamenti per il Santo Patrono, invece, si terranno come da consuetudine. Immediata è arrivata la reazione di chi non ha digerito la decisione, numerosi manifesti abusivi, firmati da “I cittadini” dal titolo “È una vergogna” contenenti un appello alla mobilitazione popolare, sono stati affissi per le strade cittadine. Il messaggio è stato accolto da una trentina di supporter dei quattro comitati “Saremo Famosi”, “Quei bravi ragazzi”, “Corso Europa” e “Via Libertà”. Ad esprimere la sua opinione anche Andrea Castaldo, un cullatore del Giglio che come riporta il Mattino ha dichiarato: “Noi non ci fermeremo. Abbiamo dato mandato ad un avvocato amministrativista per fare ricorso al Tar. In quella sede dovranno dimostrare se davvero siamo stati inadempienti”.
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