Entro il mese di luglio verrà pubblicato in gazzetta ufficiale il bonus bici. Vediamo di cosa si tratta.
Il bonus bici consiste in un contributo pari al 60% del prezzo per l’acquisto di biciclette, monopattini elettrici, segway, mononowheel, monopattini elettrici, nuovi o usati e per servizi di sharing. Il bonus è rivolto ai cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, di Provincia, nelle Città metropolitane con popolazione inferiore ai 50.000 abitanti e nei Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti.
L’acquisto dei mezzi di mobilità personale prevede un rimborso spese e si realizza in due fasi: nella prima fase il compratore viene rimborsato del prezzo pagato nella misura del 60%; nella seconda l’acquirente paga al negoziante il 40% del prezzo, mentre il restante 60% viene attribuito al negoziante che ha aderito all’iniziativa.
Il funzionamento del bonus dipende da un’applicazione web che è in fase di elaborazione e alla quale si farà accesso tramite le credenziali SPID (identità digitale presso la pubblica amministrazione, ndr). Tuttavia, anche se tale applicazione non è ancora funzionante, è possibile ugualmente beneficiare del bonus bici. Infatti, dal 4 maggio 2020 fino al giorno in cui l’applicazione web sarà operativa, chi acquista una bici riceve direttamente il rimborso purché alleghi la fattura giustificativa della spesa alla domanda da presentare tramite l’applicazione web. Successivamente all’entrata in vigore dell’applicazione, lo sconto sarà effettuato dal venditore del bene mobile in base ad un buono spesa digitale che dovrà essere consegnato al negoziante ed utilizzato entro 30 giorni dalla generazione, pena l’annullamento.
Il bonus bici ha generato delle perplessità tra gli utenti. Infatti molti hanno già approfittato della prima fase, iniziata il 4 maggio, e dunque le risorse, da quando andrà in vigore la app, potrebbero essere già esaurite. Una delle prime criticità sollevate riguarda la possibilità di fruire del bonus solo se il negoziante ha emesso fattura. Tale operazione non è facile da risolvere. Se l’acquisto è stato effettuato in maggio ed il commerciante non ha ancora inviato i dati all’Agenzia delle Entrate, può annullare il documento fiscale (scontrino, ndr) ed emettere fattura entro il 15 giugno. Stessa sorte per il negoziante che ha emesso uno scontrino nel mese di maggio 2020 e ha già inviato i dati all’Agenzia delle Entrate. Costui, se possiede la ricevuta del Pos o del documento di consegna, può annullare l’operazione ed emettere fattura differita entro il 15 giugno.
Se poi l’acquisto è stato effettuato su un sito estero, per ottenere il bonus è necessario presentare un documento equipollente alla fattura purchè presenti questi dati.
- data di emissione del documento;
- denominazione o ragione sociale, nome, cognome e residenza del venditore;
- partita Iva del cedente;
- nome, cognome, residenza o domicilio del cessionario;
- natura, qualità e quantità dei beni acquistati;
- importo dell’operazione e Iva.
Vi consigliamo quindi di usufruire di questo bonus per acquistare una simpatica e colorata bici che vi permetterà di passeggiare in tutta tranquillità in questo periodo di caldo estivo.