È trascorso un anno esatto da quando un gruppo di persone armate entrò al Bataclan compiendo una strage che spezzò le vite di 90 persone, in gran parte giovani, che quella sera si stavano divertendo ascoltando musica. Un anno è stato necessario prima di rivedere un artista esibirsi su quel palco e un pubblico tornare ad emozionarsi in quel luogo. L’onore è spettato a Sting, che davanti a 1500 persone, di cui 400 familiari delle vittime dell’attentato, non ha deluso le aspettative ed ha regalato intense emozioni ai presenti. Salendo sul palco ha voluto esprimere, parlando in francese, il senso di questo concerto, dicendo che i compiti dei presenti erano due : “ricordare le vittime e celebrare la vita e la musica”. Non sono le solite frasi di circostanza che ogni artista pronuncia nella lingua locale, sono frasi che vogliono mettere in chiaro il legame di questa serata con quanto accaduto un anno fa. Un minuto di silenzio e poi si passa alla musica. Sting, in formissima, alterna grandi successi come “Roxanne”, “So Lonely” e “Fragile” ai pezzi del suo nuovo album “57th & 9th”, uscito l’11 novembre. A fine serata si ha l’impressione di aver portato a termine il compito non facile di riuscire a omaggiare la vita e la musica senza dimenticare le vittime della strage, e il lungo applauso finale è certamente anche per loro.
di Marco Sigillo