Superlega: è scesa in campo anche la politica

di Marco Sigillo

L’annuncio della Superlega Europea non ha suscitato solo le furie dei tifosi ma anche le reazioni del mondo della politica. Il calcio in Europa non è solo uno sport, oltre ad essere un enorme business è anche un fattore culturale capace di scatenare dibattiti e riempire i quotidiani. La decisione di 12 tra i maggiori club di fondare una propria competizione non ha incontrato il favore dei tifosi. In Inghilterra i tifosi sono scesi in strada, insediando le sedi dei club che avevano annunciato la loro adesione. Dove le norme anti-Covid hanno tenuto a casa le tifoserie la rivolta si è fatta sentire via social.

Non si sono tenuti fuori dalle polemiche gli esponenti della politica italiana ed europea. Uno tra i più duri è stato Boris Johnson. Il premier inglese ha twittato: “I piani per una Superlega europea sarebbero molto dannosi per il calcio e sosteniamo le autorità calcistiche nelle azioni. Colpiranno lo spirito dei tornei domestici e colpiranno i fan di tutto il paese. I club coinvolti devono rispondere ai propri tifosi e alla più ampia comunità calcistica prima di compiere ulteriori passi”. Johnson è arrivato addirittura a minacciare sanzioni contro Chelsea, City, United e Liverpool.

Il presidente francese Macron è parso molto contrariato dalla proposta della Superlega. L’Eliseo si è detto dalla parte dei club francesi che hanno rifiutato di aderire alla proposta, aggiungendo che avrebbe supportato tutte le azioni delle istituzioni calcistiche: “La Francia supporterà tutti i passi della FFF, della Uefa e della Fifa per proteggere l’integrità delle competizioni federali, nazionali ed europee“.

In Italia, dove si sa il calcio è anche politica, si sono espressi sia Draghi che Enrico Letta. Anche il Presidente del Consiglio ha scelto Twitter per esprimere la posizione dell’esecutivo italiano: “Il governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport“. Il neosegretario del PD, grande tifoso del Milan, ha espresso il suo dissenso per l’iniziativa: “L’idea di una Superlega per i più ricchi club europei di calcio? Sbagliata e decisamente intempestiva. In Europa il modello NBA non può funzionare. Nel calcio e nello sport la forza sta nella diffusione, non nella concentrazione. E nelle belle storie tipo Atalanta, Ajax, Leicester”.

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