Mercoledì il Consiglio dei Ministri, dopo una riunione durata tutta la notte, ha approvato la manovra finanziaria. La legge di bilancio 2020 contiene alcune delle misure irrinunciabili per i partiti di maggioranza. Il governo ha mantenuto Quota 100 come voleva il Movimento 5 Stelle, evitato l’aumento dell’IVA e abbassato il cuneo fiscale ai lavoratori. Per i dettagli della manovra c’è il nostro articolo dedicato.
È una manovra frutto di numerosi compromessi che lascia comunque alcuni malumori. Per Renzi Quota 100 era da abolire. Dal Movimento 5 Stelle invece arrivano critiche sulla riduzione del cuneo fiscale, perché le risorse necessarie proverrebbero dalle partite IVA. Prima del voto definitivo nelle aule, quindi, potrebbero esserci alcuni emendamenti provenienti dalla stessa maggioranza.
A segnare la settimana anche un duello televisivo tra Salvini e Renzi. Su Rai 1, ospiti di Bruno Vespa, i due leader hanno dato vita ad un acceso ed egocentrico duello, soprattutto sul lato personale. Utilizzando stili di comunicazione molto distanti, i due leader hanno cercato di difendere la propria posizione agli occhi del proprio elettorato. Salvini, guardando anche alle imminenti elezioni in Umbria, ha criticato l’accordo che ha portato al Conte bis. Nei suoi discorsi molti pochi fatti e molti slogan, con la promessa di tornare al governo appena verrà dato modo agli italiani di votare. Renzi invece è stato più pungente e preciso, rivendicando, con una certa nostalgia, quanto fatto quando era premier. L’ex segretario PD ha anche sottolineato le scarse presenze di Salvini, sia in Senato che in Europa. Senza dubbio il duello è servito come spot per il suo nuovo partito, Italia Viva, in questi giorni radunato alla decima edizione della Leopolda.
Torna a far parlare di sé anche Beppe Grillo. Dall’alto del suo blog, il comico genovese ha lanciato l’idea di togliere il diritto di voto agli anziani. Sarebbero circa 13 milioni, ovvero gli over 65, gli elettori tagliati fuori dalla vita politica del nostro Paese. A detta di Grillo, queste persone non dovrebbero decidere su un futuro nel quale non sono più protagonisti.
Nella giornata di ieri, infine, c’è stata la manifestazione del centrodestra a Piazza San Giovanni a Roma. Sul palco il leader della Lega con gli alleati Berlusconi e Meloni. La presenza del Cavaliere ha generato qualche mal di pancia in Forza Italia: all’interno del partito c’è chi non avrebbe voluto la partecipazione di Berlusconi alla manifestazione, vista come un’accettazione della leadership leghista.