Da alcuni giorni tiene banco a Nola una questione che riguarda, per l’ennesima volta, il Parco Archeologico Urbano. Domenica, infatti, nei locali del Parco ha preso vita anche la sezione dedicata alla cartapesta che, nella rassegna temporanea ospitata in via Merliano, è stata curata dal maestro nolano Leopoldo Santaniello. Da giugno i locali erano in affidamento all’associazione Contea Nolana, presieduta da Antonio Napolitano, che stava contribuendo ad allestire un polo fisso in città sulla Festa dei Gigli.
Nei giorni scorsi, tuttavia, c’è stata una frenata che ha portato allo sgombero e che ha sollevato molte polemiche. Nelle scorse ore è stato lo stesso sindaco Gaetano Minieri a chiarire la situazione:
In sede di Commissione cultura l’opposizione ha voluto fare chiarezza sull’affidamento della struttura e sulla sua destinazione definitiva. Ci tengo a chiarire che non è stata effettuata alcuna denuncia nel caso specifico, come erroneamente è stato fatto trapelare in un primo momento. Inoltre, per evitare fraintendimenti di qualsiasi genere, ho ritenuto opportuno far sgombrare i locali del Parco, in attesa di adempiere alle procedure del caso. Lo ripeto, dobbiamo continuare quest’opera di riscoperta delle bellezze culturali della nostra città, riconsegnandole centri culturali come il Parco Archeologico, per farli rivivere ed innalzare l’offerta culturale della nostra Nola. Ognuno di noi deve fare la propria parte.