Da mesi ormai la città di Cimitile è alle prese con la questione stadio. Il campo comunale, infatti, è stato considerato inagibile e praticamente abbandonato (come testimoniato spesso sui social dai cittadini con molte foto di denuncia). Il Comune è presieduto da Nunzio Provvisiero, succeduto a Francesco Di Palma negli scorsi mesi. A sottolineare in maniera critica lo stato del campo comunale di Cimitile, e delle strutture sportive in generale, è stato il gruppo consiliare di opposizione “Uniti con Prima Cimitile” in una nota:
“Una città senza strutture sportive. Una storia di progetti interrotti, di stabili abbandonati, di aree devastate. Di cattiva amministrazione – comincia la nota – la recente iniziativa del Cif in cui si risaltano i meriti sportivi di alcuni cittadini rappresenta un fatto certamente lodevole, proprio in considerazione della circostanza che a Cimitile abbiamo una totale assenza di strutture sportive la cui gestione riconducibile sempre alla stessa maggioranza ha prodotto solo opere incompiute o relegate al più totale abbandono – affermano i consiglieri del gruppo consiliare di opposizione Francesco Di Palma, Carmine Greco, Angelo Manganiello, Filomena Balletta – E’ il caso del campo sportivo “P. Peluso” dove i lavori di sistemazione previsti sono stati affidati sin dal 2008 alla ditta designata, ma allo stato non risulta alcun verbale di consegna e di fatto non sono mai partiti. L’impianto, attualmente, versa in condizioni di totale degrado e abbandono – continua la nota – Altro esempio è quello della palestra di via Enrico De Nicola, completata e mai consegnata. Ed ancora la palestra del rione Gescal, mai omologata e nel tempo devastata. Sempre nel rione Gescal, si registra lo stato di abbandono dei campetti realizzati dall’Iacp . Per non parlare poi della palestra, presso la scuola Carlo Guadagni, che non è a norma. Nei prossimi giorni – concludono i consiglieri comunali di Uniti con Prima Cimitile –. presenteremo una richiesta per un Consiglio comunale sull’ argomento per riaccendere l’attenzione sulla questione, evidenziando gli interventi da mettere in campo per rendere concretamente utilizzabili queste strutture, prima che vangano completamente cancellate dal disinteresse generale”.
Nei i prossimi mesi il gruppo consiliare porrà al centro del dibattito politico la vicenda, si attende quindi la risposta dell’amministrazione.