Fu tradotto ai domiciliari e il giudice gli prescrisse di non comunicare con persone diverse dai familiari che con lui convivono.
L’uomo, però, ben presto ha fatto carta straccia di quel divieto riprendendo a cercare la ragazzina, scrivendole in chat.
Questo non poteva non tornare a turbare la giovane ed i suoi genitori lo hanno intuìto subito: si sono recati così dai carabinieri e hanno denunciato quanto stava accadendo.
Accertata la violazione, i militari la hanno immediatamente comunicata all’Autorità Giudiziaria di Napoli che, alla luce dei fatti, ha emesso un’ordinanza di aggravamento.
Notificata la misura al 33enne, i carabinieri lo hanno tradotto al carcere di Poggioreale.