“C’è chi, dopo la pensione, sceglie di continuare l’attività tra i privati. Io ho scelto di occupare il mio tempo in un altro modo”. Così il dottor Michele Fedele alla domanda sul perché avesse scelto di collaborare da volontario con lo studio medico della Mensa Fraterna di Nola. Indigenti, senzatetto, stranieri, italiani (sempre in aumento) trovano alla CARITAS di Nola un punto di riferimento anche per la sanità. Sono circa in 5 i medici volontari nell’ambulatorio medico e garantiscono agli indigenti le cure basilari, mentre per le patologie più gravi viene attivata una rete di specialisti legati agli stessi volontari dell’ambulatorio. Ma come funziona questo ambulatorio? C’è un’emergenza sanitaria sul territorio nolano? Lo abbiamo chiesto direttamente al dottor Fedele. Ecco l’intervista integrale a cura di Andrea Nocerino: