7 anni alla ricerca della verità. Cucchi e Uva cercano giustizia tramite Facebook.

di Marco Sigillo

Non si placano le polemiche intorno alla morte di Stefano Cucchi. L’ultimo atto si svolge tramite social network; la sorella del giovane morto nel 2009 ha infatti diffuso su Facebook una foto di uno dei carabinieri che erano con Stefano la notte del suo arresto, tutt’ora indagato, e che, a detta della sorella, sarebbe tra i responsabili della morte di Cucchi. La condivisione ha avuto l’effetto di scatenare una vera e propria gogna social. Il militare in questione, Francesco Tedesco, si è ritrovato minacciato di morte da parte di numerosi utenti Facebook, i quali sono venuti a conoscenza della sua identità. Il carabiniere ha già fatto sapere tramite il proprio legale che denuncerà per diffamazione Ilaria Cucchi, oltre alle persone che hanno mosso le minacce contro di lui. Ma la polemica non è finita qui ed anzi è stata alimentata da un’altra famiglia, quella di Giuseppe Uva. Lucia Uva, la sorella del 43enne morto nel giugno del 2008, ha imitato il gesto della Cucchi, condividendo anch’essa su Facebook una foto di uno dei poliziotti sotto inchiesta per la morte del fratello. Anche in questo caso l’agente, di nome Luigi Empirio, ha ricevuto numerose minacce, nonostante la richiesta di Lucia Uva di evitare una guerra via social fatta di insulti e minacce. I due casi di cronaca appaiono molto simili, come molti ricorderanno in entrambe le circostanze i due decessi sono avvenuti dopo l’arresto da parte delle forze dell’ordine ed entrambi i cadaveri delle due vittime mostravano segni e tumefazioni che ancora oggi lasciano pensare all’esistenza di qualche responsabilità da parte degli uomini di polizia che li avevano presi in custodia. Oggi la similitudine ritorna anche nella polemica: entrambe le famiglie, ancora in cerca di verità a causa della solita ingiustizia italiana, hanno voluto utilizzare la rete per esprimere un proprio disagio, l’esigenza forse di condannare, almeno mediaticamente, coloro che ritengono responsabili per le perdite subite, dimostrando di non demordere e forse volendo ancora tenere accesi i riflettori sulle vicende.

di Marco Sigillo

Altri articoli

Lascia commento

081News.it è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Nola al n.2/14.

Eventuali segnalazioni possono essere inviate a redazione@081news.it o sui social ai contatti con nome Zerottouno News.
La testata è edita e diretta da Aniello “Nello” Cassese, sede legale in Liveri (NA) – via Nazionale n.71, sede operativa in Nola (NA) – via Giordano Bruno n.40.

Close Popup

Questo sito web utilizza cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento. La chiusura del banner comporta il consenso ai soli cookie tecnici necessari.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
SALVA
Accetta tutti i Servizi
error:
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00